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28.4.2016
Tassa di collegamento: ASPAN invita a votare SI

Il 14 dicembre 2015 il Gran Consiglio ha approvato  a larga maggioranza ( 64 SI, 6 NO e 13 astenuti) la modifica della Legge sui trasporti pubblici del 6.2.1994 per concretizzare la volontà già allora espressa secondo cui ” Chi genera importanti correnti di traffico è tenuto a contribuire finanziariamente all’offerta di trasporto pubblico tramite il versamento di una tassa di collegamento” (art.35 della Legge). La proposta accolta dal Gran Consiglio non fa dunque altro che concretizzare la volontà del Legislativo espressa 22 anni fa.

ASPAN ritiene di pronunciarsi su questo tema perché seriamente preoccupata dalla situazione attuale della mobilità in Ticino che presenta quotidiane difficoltà in diverse zone del Cantone ripercuotendosi negativamente sulla qualità di vita dei cittadini e ostacolando la crescita economica.

Il Consiglio direttivo di ASPAN osserva che il traffico privato è in continua crescita. La rete stradale  risulta sempre più perturbata e in futuro lo sarà ancora maggiormente. Occorre dunque agire per conseguire a breve termine un miglioramento. La tassa di collegamento verte a contenere il traffico in particolare nelle ore di punta quando si registrano i maggiori disagi. Essa tende a promuovere altre modalità di trasporto come, ad esempio la condivisione dell’automobile e l’uso dei trasporti pubblici. E’ riconosciuto che la grande disponibilità di parcheggi e la loro gratuità favorisce l’uso dell’automobile. La tassa intende incentivare aziende e utenti a rivedere le loro strategie e abitudini per contribuire a migliorare una situazione precaria. L’introito della tassa è vincolato allo sviluppo del trasporto pubblico e ne consentirà l’ulteriore miglioramento ed estensione. Ciò è particolarmente importante in vista del maggior impegno richiesto specialmente dall’incremento delle prestazioni con l’apertura della linea Mendrisio-Varese e la messa in esercizio della galleria di base del Monte Ceneri. La tassa interessa i grandi generatori di traffico ossia gli impianti produttori, i servizi ed i commerci che dispongono di almeno 50 posteggi. Sono invece esclusi quelli al servizio delle abitazioni , le attività turistiche, culturali, sportive ed i luoghi di culto. Sono pure esentati dal pagamento della tassa i Comuni periferici dove non esistono problemi di congestione. La tassa è soggetta ad un periodo di prova di 3 anni al termine del quale se ne verificheranno gli effetti. L’importo da prelevare, per i singoli proprietari, è contenuto perché la tariffa, per i parcheggi destinati al personale delle aziende, varia da 1 a 3,5 franchi al giorno per posto auto mentre per i clienti ed i visitatori si va da 1 a 3 franchi al giorno. Si tratta di importi modesti che però, per il Cantone, danno un totale di circa 18 milioni di franchi all’anno. Si noti che i proprietari dei fondi assoggettati alla tassa potranno decidere di riversarne l’onere sul proprio personale e sui clienti. La tassa si giustifica anche per ragioni di equità nei confronti dei commercianti che operano all’interno dei centri urbani i cui clienti, se usano l’automobile, devono pagare il posteggio mentre i clienti dei centri commerciali situati in periferia ne sono attualmente esclusi.

ASPAN ritiene che la tassa completa la strategia del Consiglio di Stato intesa ad assicurare una mobilità sostenibile e sostiene quindi la decisione del Parlamento cantonale invitando elettrici ed elettori a votare SI alla tassa di collegamento.

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